Nonostante la disponibilità di altri canali, la farmacia rimane il principale punto di riferimento degli italiani per l’acquisto di prodotti farmaceutici e non.

Secondo l’analisi dei dati di vendita del periodo novembre 2018-ottobre 2019 effettuata da Assosalute (Associazione nazionale farmaci di automedicazione), sono stati acquistati 268 milioni tra farmaci senza obbligo di ricetta (SOP) e farmaci da banco (OTC) per un totale di 2,45 miliardi di euro.

Questi risultati sono quasi esclusivamente attribuibili alla farmacia, che controlla oltre il 90% di questo mercato: nello specifico si parla del 91% del volume e del 92% del valore, lasciando le parafarmacie e la GDO a spartirsi le quote restanti.

Approfondendo questi dati, si osserva un calo nei volumi (-3,4%), a fronte di risultati pressoché costanti nei valori (-0,2%), un trend che definirà anche gli anni successivi: dopo il picco del 2018 (277 milioni di confezioni per 2,47 miliardi di euro), tutto il triennio 2019-2021 si assesterà su cifre similari in termini di valore (media annua +0,4%), ma con una diminuzione nei volumi (media annua -2,4%).

Il rapporto di Assosalute spiega questa situazione indicando una minore incidenza dei mali di stagione, accompagnata al contempo dall’introduzione di nuovi prodotti e dall’aumento dei prezzi medi (media annua +2,9%).

Per i farmaci SOP e OTC, la farmacia rimane quindi il principale interlocutore sul mercato, anche grazie alla sua presenza online su eCommerce farmaceutici autorizzati dal Ministero della Salute: un canale che, in accordo con la normativa vigente, può essere presidiato solo dal farmacista, escludendo quindi i grandi competitor digitali come Amazon ed eBay, e su cui si possono applicare strategie di marketing e di prezzo differenti dal punto vendita fisico.

Il catalogo della farmacia però non si limita ai soli SOP e OTC.

Guardando al mercato complessivo del 2019, il giro d’affari raggiunge i 24,2 miliardi di euro mantenendosi sostanzialmente stabile rispetto al 2018; la cifra viene ripartita tra farmaci etici (14,2 miliardi) e il comparto commerciale (10 miliardi), che a sua volta si suddivide in SOP, OTC, integratori, omeopatici, cura della persona, autocura e nutrizione.

Tra questi, sono gli integratori quelli che trainano maggiormente il mercato: rispetto al 2018, sono cresciuti del 4% per un totale di 3,2 miliardi di euro in vendite (fonte: Unione Italiana Food).

Anche in questo caso il principale canale di distribuzione è la farmacia, che copre l’80% del mercato (2,7 miliardi di euro) e che ha ottenuto una crescita del 4,7% dal 2018.

Il ruolo di distributore predominante detenuto dalla farmacia può essere ulteriormente potenziato estendendo l’attività sui canali digitali e raggiungendo un pubblico nazionale.

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