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Dati e Analisi

30 Settembre 2020

Le farmacie superano le profumerie nel mercato dei cosmetici

cosmetica e farmacia

In Italia la cosmetica è un settore che nel 2019 valeva più di 12 miliardi di euro, con una crescita del 2,6% rispetto all’anno precedente.

I prodotti cosmetici vengono distribuiti attraverso diversi canali: oltre a quelli professionali, come parrucchieri e centri estetici, li troviamo nelle vendite dirette, in erboristeria, nel mass market, in profumeria, nella farmacia e negli eCommerce.

Da sempre la profumeria è stato il canale distributivo d’eccellenza della cosmetica, ma l’epidemia di coronavirus ha causato la perdita di questo primato storico in favore dell’eCommerce.

Cosmetica Italia, l’associazione nazionale delle imprese cosmetiche di Confindustria, ha pubblicato l’analisi congiunturale 2020 per studiare la situazione di questo mercato, inevitabilmente influenzato dal lockdown e dai cambiamenti nelle abitudini dei consumatori italiani.

Il dato che meglio riassume lo stato di questo settore è la proiezione di variazione del fatturato tra il 2019 e il 2020: -11,6%, che porterebbe le aziende cosmetiche a chiudere l’anno a quota 10,5 miliardi di euro.

Questo calo è particolarmente sentito nei canali professionali, che hanno registrato un crollo del 28,7% rispetto al 2020, e nelle esportazioni, che segnano -15%.

A reggere maggiormente il colpo sono gli altri canali di distribuzione (complessivamente -6,9%) e in particolare mass market (-1,7%) e farmacia (-2,0%), poiché queste attività sono rimaste aperte anche durante il lockdown e i consumatori potevano approfittare della spesa di alimenti o medicine per soddisfare anche i loro bisogni estetici.

Questo dato segna il sorpasso della farmacia sulla profumeria, suo concorrente storico: sicuramente la pandemia ha aiutato a ottenere questo risultato, ma già prima il canale della profumeria era segnato da problematiche che la riduzione del traffico nei punti vendita e la chiusura di esercizi non ha fatto altro che accentuare.

Un canale che invece non solo ha resistito alla crisi e anzi è cresciuto è stato quello dell’eCommerce: +35%, per un totale di 670 milioni di euro. L’obiettivo degli operatori di settore è capitalizzare questa spinta e consolidare il canale, curando il rapporto con i clienti acquisiti in lockdown con azioni di fidelizzazione.

A metà strada tra questi canali troviamo l’eCommerce per la farmacia, che unisce il meglio di questi due mondi: la professionalità della figura della farmacista con la comodità del commercio elettronico.

L’incidenza dei prodotti cosmetici nell’eCommerce per la farmacia era già stata evidenziata dai dati IQVIA sul 2018, che erano responsabili per un terzo dell’intero fatturato di queste attività.

Con questi cambiamenti nel mercato della cosmetica, l’eCommerce per la farmacia diventa un interessante canale distributivo per le aziende, mentre il farmacista può cogliere questa occasione per aumentare ulteriormente la propria marginalità, se dotato degli adeguati strumenti digitali.

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