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Dati e Analisi

29 Marzo 2021

Quanti sono gli eCommerce farmacia e parafarmacia in Italia nel 2020?

quanti ecommerce farmacia in italia

Il 2020 ha rappresentato un anno decisivo per le farmacie e le parafarmacie italiane, che si sono trovate di fronte a numerose sfide, ma anche opportunità, legate alla pandemia.

Fenomeni come l’accelerazione della digitalizzazione della sanità, la riduzione della mobilità, i mutamenti del paniere degli acquisti, la necessità di assistenza da remoto e l’evoluzione dei comportamenti dei consumatori hanno imposto al farmacista di ripensare il suo modello di business per continuare a offrire un servizio di qualità e ottenere soddisfacenti risultati economici.

Tra le strade percorribili c’è quella dell’eCommerce farmacia e parafarmacia, ma quanti farmacisti stanno già presidiando il canale online?

Ai fini di questa analisi ci concentreremo sulle farmacie e parafarmacie autorizzate dal Ministero della Salute alla vendita online di farmaci senza obbligo di ricetta e farmaci da banco.

I dati del Ministero analizzati da Farmakom per Pharmacy Scanner rivelano che alla fine del 2020 gli eCommerce farmacia e parafarmacia erano 1.145 dopo quattro anni dalla liberalizzazione di questo tipo di commercio elettronico.

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Confrontando questo numero con i dati del 2019, emerge che nell’arco di un anno gli eCommerce farmacia e parafarmacia sono aumentati del 31,5%, che corrisponde a 282 attività che ora stanno presidiando il canale online: si tratta del numero più alto registrato dal 2016, superando sensibilmente il precedente record di +199 del 2018/2019.

Questa cifra riassume un quadro molto eterogeneo con sensibili differenze tra le singole regioni.

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La prima regione per numero di eCommerce farmacia e parafarmacia è la Campania con 203 attività autorizzate dal Ministero della Salute, a cui seguono:

  • Lombardia: 144;
  • Piemonte: 129;
  • Lazio: 108;
  • Emilia Romagna: 101.

Quattro regioni sono comprese nella fascia tra 50 e 100:

  • Puglia: 76;
  • Veneto: 73;
  • Toscana: 67;
  • Sicilia: 62.

Dodici regioni hanno 32 o meno eCommerce farmacia e parafarmacia, di cui le ultime cinque sono:

  • Basilicata: 14;
  • Friuli Venezia Giulia: 12;
  • Trentino Alto Adige: 8 (Provincia Autonoma di Bolzano 6 + Provincia Autonoma di Trento 2);
  • Molise: 5;
  • Valle d’Aosta: 2.

In totale le prime cinque regioni coprono il 60% di tutto il settore italiano, mentre le ultime dodici il 16%, evidenziando così un sensibile divario nel nostro Paese in termini di predisposizione dei farmacisti alla trasformazione digitale.

Non esiste, infatti, una correlazione diretta tra la densità di farmacie e parafarmacie in una regione e il tasso di adozione dell’eCommerce.

Per esempio, la Campania e la Sicilia hanno entrambe circa 2.400 attività sul proprio territorio, ma quelle campane che hanno scelto di presidiare il canale online sono quattro volte tanto quelle siciliane; la Lombardia è la regione con più farmacie e parafarmacie, ma viene nettamente superata dalla Campania (35% in meno) e quasi raggiunta dal Piemonte (48% in meno).

Osservando l’andamento del numero degli eCommerce farmacia e parafarmacia di ogni regione dalla liberalizzazione della vendita online di OTC e SOP a oggi, le migliori cinque regioni hanno visto fin dall’inizio le potenzialità del canale e hanno cominciato sistematicamente a presidiarlo, superando le 50 attività entro il primo anno e mezzo. Le regioni che tutt’oggi non raggiungono la soglia di 50 non hanno mostrato una simile capacità e alcune sono addirittura partite con notevole ritardo.

Concentriamoci sulle prime cinque regioni per numero di eCommerce farmacia e parafarmacia.

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Nei primi sei mesi tutte le regioni hanno mostrato numeri e trend di crescita similari a eccezione del Piemonte, che in quell’arco di tempo ha raggiunto e superato la soglia di 50 attività e che per quasi tre anni ha mantenuto il suo primato.

Tuttavia, dopo quest’iniziale vantaggio, il Piemonte è stato caratterizzato da un trend di crescita costante, mentre la Lombardia e, soprattutto, la Campania hanno avuto momenti di forte accelerazione; più regolare la situazione dell’Emilia Romagna e del Lazio.

Queste cinque regioni sono comunque accomunate da un momento di crescita in concomitanza con i primi mesi del 2020.

È logico supporre che numerosi farmacisti, a prescindere dalla regione in cui hanno il presidio fisico, hanno deciso di avviare un eCommerce per far fronte alla diminuzione di traffico legata alla pandemia e continuare a fornire ai cittadini i propri prodotti anche da remoto.

Se si riprende il grafico di tutto il territorio italiano, si possono notare situazioni similari anche in molte altre regioni.

Bisogna però sottolineare che il coronavirus ha semplicemente accelerato un fenomeno già in corso che nasce dalla necessità di adottare un nuovo modello di business per far fronte ai cambiamenti del mercato e delle abitudini dei consumatori: la pandemia ha solo reso più urgente questa trasformazione.

L’eCommerce rappresenta quindi l’evoluzione, ormai obbligatoria, per il farmacista non solo per superare l’attuale momento di incertezza e instabilità, ma anche per conquistare un vantaggio competitivo sul mercato di oggi e di domani.

Da oltre quattro anni Farmakom è al fianco dei farmacisti che vogliono cogliere queste opportunità grazie a una piattaforma eCommerce perfettamente integrata con l’ecosistema della farmacia.

Unisciti anche tu alla trasformazione digitale della farmacia con Farmakom.

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