All’inizio dell’ultimo quadrimestre del 2018 si iniziano a tirare le prime somme sull’eCommerce in Italia, una realtà ancora in sviluppo, ma dal grande potenziale: vari soggetti del panorama istituzionale e commerciale italiano hanno raccolto i dati e tracciato un quadro della situazione, valutando i risultati e i comportamenti degli acquirenti digitali.

L’Osservatorio eCommerce B2C del Politecnico di Milano, sulla base delle informazioni dei primi 8 mesi del 2018, ha stimato nell’anno corrente il commercio elettronico raggiungerà i 27 miliardi di euro, con un aumento del 15% (3,6 miliardi) rispetto all’anno precedente: questo dato è ancora più interessante se rapportato agli acquisti effettuati nei negozi fisici, poiché si rileva che ha ottenuto un punto percentuale in più sulla torta del totale degli acquisti in Italia nel 2017, salendo a quota 6,5%.

Per quanto siano certamente segnali positivi, bisogna comunque notare che parliamo del 43% di italiani che hanno effettuato un acquisto online, una percentuale che invece troviamo più o meno raddoppiata in altre nazioni dell’Unione Europea. Quali sono i motivi?

Da una parte ci sono fattori più umani, banalmente una maggiore sfiducia degli italiani nei confronti degli acquisti online e un maggior timore di truffa; dall’altra, c’è ancora la necessità da parte delle aziende di prendersi coscienza della realtà del digitale: nel 2017 erano 28.000 queste attività, di cui 10.000 che gestivano in parallelo un’attività fisica e una online per ampliare il bacino d’utenza.

C’è quindi una limitata presenza eCommerce delle realtà commerciali italiane, a cui si sommano i problemi di ‘alfabetizzazione digitale’: le regole del marketing sono diverse online, non basta semplicemente aprire una vetrina su internet, bisogna saperla gestire con i corretti strumenti e, soprattutto, con il corretto approccio.

Questa mancanza di padronanza si traduce in mancati guadagni. Mediamente abbiamo:

  • Solo l’1,6% degli utenti che raggiungono un sito da una pubblicità online completano l’acquisto
  • Un tasso di abbandono (ovvero uscire dal sito internet senza compiere l’azione desiderata) superiore al 40%
  • 11% di utenti che abbandonano un carrello virtuale senza completare il processo di pagamento

Questi sono indicatori della necessità di potenziare gli aspetti di digital marketing e di user experience dell’eCommerce:

  • Individuare i pubblici di riferimento, utilizzare messaggi ottimizzati per i motori di ricerca e capire su quali parole chiave puntare permette di trasformare la spesa pubblicitaria in un investimento fruttuoso, poiché sull’eCommerce arriveranno solo gli utenti interessati all’acquisto, incrementando il cosiddetto tasso di conversione
  • Con una piattaforma eCommerce pensata per semplificare la navigazione dell’utente, con una struttura semplice e un motore di ricerca interno, permette di fargli trovare il prodotto desiderato in pochi click
  • Schermate di acquisto semplici e intuitive, unite a partnership con sistemi di pagamento sicuri e noti, rassicura l’utente, aumentando le probabilità di completare l’acquisto.

Un eCommerce fatto bene può diventare una preziosa risorsa commerciale, permettendo una copertura nazionale (e anche internazionale) di un business.

Con questa mentalità, Farmakom ha creato una piattaforma eCommerce per farmacia e parafarmacia, frutto dell’unione delle competenze di esperti del digitale e dell’esperienza sul campo di farmacisti: questo permette di creare un’esperienza commerciale a misura, sia per chi gestisce la piattaforma, sia per chi la utilizza. Farmakom risolve così il problema dell’user experience creando eCommerce farmacia e parafarmacia semplici in navigazione e in acquisto. In aggiunta, gli esperti digitali di Farmakom offrono servizi di digital marketing per valorizzare gli investimenti pubblicitari: ad oggi, questo approccio ha portato 250.000 ordini erogati, 160.000 clienti e 11 milioni di euro in transato. Apri la tua farmacia e parafarmacia online, scopri la demo di Farmakom.