035 080 0074

Dati e Analisi

15 Gennaio 2021

Il digitale per guidare la ripresa della farmacia

farmacia digitale

Il Sole24Ore ha pubblicato il report “PMI, la ripresa post COVID in 8 focus”, realizzato in collaborazione con Infodata.

Come intuibile dal titolo, l’analisi esamina l’impatto del COVID sulle Piccole e Medie Imprese italiane, individuando i fattori chiave che guideranno la ripresa nei prossimi mesi.

Tra i settori presi in esame c’è quello di Salute & Benessere, che abbraccia sia il farmaceutico che il wellness: in questa categoria rientrano così 54mila imprese con 479mila addetti, che contribuiscono per l’1,2% al PIL e generano un fatturato di 50 miliardi di euro, che ha vissuto una crescita ininterrotta dal 2013.

Concentrandoci sul farmaceutico, le farmacie in Italia sono quasi 20mila e negli ultimi tre anni sono cresciute del 5,9%, a cui si sommano le circa 6.600 parafarmacie, che hanno anche loro vissuto un’importante crescita dal 2017 al 2020 pari al 9,5%.

Questo elevato numero di attività è connesso al quadro della salute degli italiani.

L’Italia è uno dei Paesi al mondo più vecchi e longevi: l’aspettativa di vita degli over65 è di 22,3 anni, ma solo il 26% di loro si dichiara in buona salute.

In generale, il 40% degli italiani sono affetti da una qualche malattia cronica e ciò contribuisce a generare una spesa media per la salute di 1.486 euro all’anno per nucleo famigliare.

Analizzando l’impatto avuto dal COVID sul comparto Salute & Benessere, sicuramente le imprese che hanno patito maggiormente sono quelle del Wellness: attività come centri estetici, palestre e Spa hanno accusato i prolungati periodi di chiusura imposti dalla pandemia.

L’altro lato della medaglia è rappresentato dal settore farmaceutico: farmacie e parafarmacie hanno garantito la continuità di servizio anche nei mesi di lockdown così da fornire ai cittadini non solo farmaci, ma anche prodotti per il benessere, offrendo a una parte delle imprese del Wellness un canale di distribuzione nonostante le pesanti restrizioni.

Proprio in concomitanza del lockdown si può osservare un’impennata di vendita, trainata da mascherine protettive e soluzioni idroalcoliche: a fine gennaio, il fatturato è passato da 42mila euro a 180mila euro nell’arco di una settimana, per poi raggiungere un picco di 385mila euro, 12 volte maggiore della media del periodo.

La domanda di questi prodotti continuerà a essere forte anche nel 2021, registrando un calo di solamente l’8% rispetto al 2020.

Pur considerando il boom di dispositivi di protezione individuale e la continuità dell’attività, la farmacia ha registrato una perdita, seppur contenuta, rispetto all’anno precedente. D’altra parte, gli analisti ritengono che già quest’anno si riuscirà a ritornare ai volumi del 2019.

Per concretizzare questa previsione, tuttavia, il fattore chiave sarà il digitale: durante il lockdown sono state adottate diverse soluzioni per mantenere anche a distanza il rapporto tra farmacista e cliente, rivoluzionando completamente questa relazione.

Fornitura diretta di servizi, consulenza a distanza e supporto a domicilio hanno alzato l’asticella delle aspettative e quindi sarà imprescindibile adottare soluzioni digitale per affrontare la ripresa e perfino crescere.

Per supportare la crescita del farmacista nel 2021, Farmakom mette a disposizione un’ampia offerta di servizi digitali per la farmacia e la parafarmacia, dall’eCommerce al digital marketing, dall’app all’Intelligenza Artificiale per gestire i canali di contatto.

Unisciti alla trasformazione digitale della farmaciacontattaci per maggiori informazioni.

Articoli correlati

By continuing to use the site, you agree to the use of cookies. more information

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close