Adeguare l’offerta alla domanda significa capire i trend e cavalcarli per massimizzare le vendite: alcuni sono sottili e difficile da scovare, altri nascono da particolari eventi limitati nel tempo da cogliere al volo, altri ancora sono regolari e facili da intercettare, come quelli stagionali.

Anche la farmacia, online e offline, è influenzata dai cambi di stagione, con i clienti che chiedono prodotti specifici a seconda del momento dell’anno: se in inverno la preoccupazione maggiore sarà potenziare le difese immunitarie con integratori e vitamine in vista del periodo dell’influenza, in estate avremo tutt’altre richieste, che andremo a vedere in dettaglio.

Il prodotto su cui puntare nel periodo estivo è certamente la linea solare, articolata in protezioni, autoabbronzanti e doposole. Questi tre articoli pesano differentemente in termini di vendite secondo i dati di maggio di New Line Ricerche di Mercato: dei 172.224 venduti da maggio 2017 a maggio 2018, l’81% circa è costituito da solo dalle creme protettive (più di 140.000, che comprendono anche i prodotti dedicati appositamente alla pelle dei bambini, che sono circa 24.000), mentre le rimanenti 32.000 vendite circa sono spartite tra doposole (16.500), gli integratori per la fotoprotezione sistemica (12.500) e autoabbronzanti 3.000).

Che considerazioni si possono trarre da questi dati?

 

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C’è sicuramente una consapevolezza dei rischi dall’esposizione solare, con queste vendite focalizzate proprio sulla protezione dai raggi UV: la maggioranza degli italiani continuano a preferire la tradizionale crema solare, a cui si affianca una minoranza che scelgono i fotoprotettori sistemici, integratori alimentari con fattori antiossidanti per proteggere la pelle dai radicali liberi.

Ben pochi acquirenti scelgono gli autoabbronzanti, considerati quasi una vanità, mentre in proporzione al numero di creme solari c’è un numero molto basso di doposole, con un rapporto di oltre un doposole ogni sei protezioni vendute. Questa discrepanza indica uno scarso interesse per questo tipo di prodotto, nonostante i suoi benefici: molti consumatori pensano che sia opzionale o comunque sostituibile con creme idratanti di altra natura, ma non è un’abitudine corretta.

I due prodotti sono infatti differenti: i doposole sono meno grassi, per focalizzarsi maggiormente sul dare sollievo alla pelle stressata da sole e salsedine, con formule più leggere e fresche, e pochi ingredienti decongestionanti e disinfiammanti. Altre creme tendono ad avere più componenti, che mal si sposano con una pelle sovrasollecitata dai raggi solari, arrossata, scottata o addirittura con eritema. Un doposole può anche essere pensato per integrare ingredienti pensati per mitigare gli effetti delle radiazioni solari in aggiunta al fattore di schermatura della crema protettiva.

Da un punto di vista di consulenza sanitaria, è importante far capire al cliente la differenza tra creme idratanti e doposole, per offrire un prodotto che porti reale sollievo alla pelle e che aiuti contro i radicali liberi.

Da un punto di vista commerciale, un eCommerce di farmacia o la sua controparte fisica può spingere sui vantaggi del doposole o creare promozioni che colleghino tutti i prodotti per poter stare al sole senza rischi o fastidi.

In aggiunta a queste considerazioni, si constata un ricorso a protezioni solari sempre più elevate (tra i 30 e i 50 di fattore di protezione solare) e un’attenzione alla loro composizione, con un favoritismo verso gli ingredienti vegetali.

Questi dati sono utili per strutturare la strategia commerciale estiva e svolgere il proprio ruolo sanitario, incrociando con professionalità queste due anime. Farmakom vi offre un canale in più per vendere i solari assieme a tutti gli altri prodotti: scopri la nostra piattaforma pensata appositamente per l’eCommerce per farmacie.