Il 17 ottobre 2019, nel corso della Conferenza Stato-Regioni, sono state delineate le linee per la sperimentazione della cosiddetta ‘farmacia dei servizi’, che prenderà il via a partire dal 2020.

Quest’iniziativa mira a rafforzare il rapporto tra sanità e cittadino rendendo più facile e immediato l’accesso all’assistenza attraverso le farmacie comunali, già capillarmente presenti sul territorio e punto di riferimento per molti italiani.

La vendita di farmaci e altri prodotti per il benessere verrà affiancata da un’ampia offerta di servizi, mentre il farmacista assumerà un ruolo di maggiore rilevanza riguardo a consulenza e monitoraggio dell’adesione terapeutica.

Nello specifico, le linee di indirizzo stabilite dalla Conferenza Stato-Regioni prevedono:

  • la partecipazione a iniziative sul corretto uso dei farmaci prescritti e programmi di farmacovigilanza;
  • l’erogazione di prestazioni analitiche di prima istanza, ovvero test per:
    • glicemia, colesterolo e trigliceridi;
    • emoglobina, creatinina, transaminasi ed ematocrito;
    • urine;
    • ovulazione, gravidanza e menopausa;
    • tumore del colon-retto;
  • l’erogazione di servizi di secondo livello, utilizzando dispositivi per:
    • la misurazione non invasiva della pressione arteriosa, della capacità polmonare e della saturazione dell’ossigeno;
    • l’elettrocardiogramma con collegamento remoto ai centri di cardiologia della Regione;
  • la prenotazione e il pagamento di prestazioni di assistenza specialistica, presso le strutture sanitarie più competenti, e il ritiro dei referti;
  • la consegna a casa di farmaci e dispositivi medici, e la visita a domicilio da parte di operatori sociosanitari;
  • la preparazione di miscele per la nutrizione artificiale e medicinali antidolorifici.

L’iniziativa verrà supportata da uno stanziamento di 36 milioni di euro che verrà erogato a scaglioni stabiliti dalle singole Regioni.

Questo accordo ha trovato il favore di Assofarm e Federfarma, che nel corso degli anni hanno sostenuto la visione di una farmacia sempre più consulenziale e si dicono soddisfatte nel vedere concretizzati i loro sforzi.

La Conferenza Stato-Regioni formalizza quindi un percorso di evoluzione della farmacia comunale per garantire ai cittadini un accesso facilitato a questi servizi in tutta Italia.

Tuttavia, già da qualche tempo i farmacisti, sia pubblici che privati, hanno deciso di propria volontà di andare verso questa direzione, introducendo nuovi servizi (compresi gli esami di primo livello) e fornendo una consulenza più approfondita.

L’obiettivo è quello di innalzare la qualità dell’offerta per servire meglio il cittadino, fronteggiare la concorrenza e fidelizzare i clienti, consolidando la figura del farmacista come punto di riferimento per ogni necessità di salute e benessere.

Sia per le farmacie che saranno coinvolte nella sperimentazione, sia per quelle che stanno già proponendo servizi, è molto importante adottare strumenti che aiutino il farmacista ad assolvere efficacemente i suoi compiti e a fidelizzare il proprio cliente, come fa l’applicazione per smartphone sviluppata da Farmakom.

Con pochi touch sul proprio dispositivo, l’utente potrà prenotare le prestazioni erogate dalla farmacia, riducendo l’attesa per usufruirne e permettendo al farmacista di preparare una scaletta di impegni per la giornata.

Non solo, ma il cliente potrà inviare messaggi, fotografie e video al farmacista per chiedere consulenze e condividere la ricetta, e verrà aggiornato su eventi e incontri in farmacia: queste funzionalità si rivelano utili per accrescere il rapporto di fiducia e per curare l’evoluzione in ottica consulenziale verso cui si sta orientando il settore.

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