Cosmeceutico è un termine ibrido che include la parola ‘cosmetico’ e quella ‘farmaceutico’: si tratta di particolari prodotti a metà strada tra il farmaco e il cosmetico, che hanno riscosso grande interesse in Italia e nel mondo e che quindi costituiscono una valida aggiunta alla line up di prodotti di un farmacista, online e offline.

Un prodotto cosmeceutico viene visto come un ibrido perché, pur svolgendo a tutti gli effetti una funzione cosmetica (sostanze e preparazioni destinate a un’applicazione esterna allo scopo di pulire, profumare, modificare l’aspetto o l’odore, proteggere o mantenere un buono stato), posseggono concentrazioni elevate di principi attivi capaci di penetrare maggiormente all’interno dell’organismo.

Conseguentemente, hanno proprietà curative, ma non hanno la pretesa di essere un farmaco, quanto piuttosto vogliono sfruttarne gli effetti estetici derivanti: la corrente della cosmeceutica è nata proprio così, rendendosi conto che il principio attivo usato per un farmaco (ad esempio per la pressione arteriosa) aveva una diretta ricaduta positiva su un aspetto prettamente estetico (ad esempio, favorendo la ricrescita dei capelli).

Oggi i prodotti cosmeceutici propriamente detti intervengono esclusivamente su inestetismi di pelle, capelli, unghie, denti e gengive, senza ulteriori effetti su altri aspetti del corpo: non sono in alcun modo dei farmaci e infatti la legislazione vigente li classifica dal lato dei cosmetici e quindi non richiedono ricetta, pur incoraggiando la loro vendita da parte di farmacisti e altri esperti riconosciuti per fornire consulenza sui principi attivi utilizzati, evitando conseguenze indesiderate o particolari allergie.

Tra gli effetti che possono offrire i cosmeceutici troviamo:

  • anti aging della pelle, grazie alla penetrazione profonda di principi attivi come i ceramidi, che rafforzano il collegamento tra cellule cornee mantenendo la pelle più idratata e distesa, oppure l’acido lattico e quello glicolico, che favoriscono il turn over cellulare eliminando quelle morte e portando in superficie quelle più giovani;
  • anti couperose, grazie a flavonoidi e antocianosidi che stimolano l’irrorazione sanguigna prevenendo l’arrossamento del viso;
  • anti cellulite, grazie al miglioramento del microcircolo sanguigno con flavonoidi, antiossidanti e drenanti;
  • anti caduta, anche qui attraverso il miglioramento del microcircolo sanguigno, ma questa volta per prevenire l’atrofia del bulbo pilifero, grazie a flavonoidi, oligoelementi e sostanze nutritive per le cellule del cuoio capelluto.

Molto importante per un prodotto cosmeceutico è la ricerca scientifica che ci sta dietro, per provare e testare che un determinato principio attivo normalmente usato per i farmaci possa avere ricadute positive sul lato estetico. I farmacisti, tuttavia, non sono tenuti direttamente a verificare la veridicità di quanto affermato da questi prodotti, il dovere ricade più in alto lungo la filiera e coinvolge organi di controllo ed esperti appositamente designati.

Fatte le dovute avvertenze, è innegabile il ruolo che la cosmetica (e per estensione, la cosmeceutica) ha assunto nella nostra società, a fronte di un radicato bisogno di sentirsi bene con se stessi e gli altri attraverso la cura del proprio aspetto. La bellezza è un ideale sempre più perseguito e proporre prodotti innovativi per il suo raggiungimento è importante per un farmacista, che assume sempre più un ruolo a 360° nel curare il benessere (fisico e psicologico) dei suoi clienti.